I mercati del credito oggi tirano il fiato. Il Btp storna verso il 4% di yield sul decennale, confermato da Gilt sotto il 5% e dal T-bond al 4,64%.
Nel secondo trimestre i corporate bond investment grade (IG) hanno registrato un rendimento dell'1,8%.
La solida domanda da parte degli investitori «ha assorbito gli elevati volumi di nuove emissioni sia negli Stati Uniti sia in Europa, con giugno che ha segnato il mese più intenso di sempre per le emissioni di obbligazioni investment grade sul mercato statunitense», commenta Flavio Carpenzano, Asset Class Lead Fixed Income, Europe e Asia di Capital Group.
Il conflitto con l'Iran ha pesato sul sentiment. Tuttavia, i mercati del credito hanno recuperato rapidamente terreno con l'allentarsi delle tensioni e il miglioramento della propensione al rischio. «A fine trimestre, gli spread investment grade si erano nuovamente compressi, riportandosi su livelli prossimi ai minimi pluriennali», dichiara l'esperto.
I fondamentali delle società sono rimasti solidi. «I bilanci aziendali continuano a presentare, nel complesso, una buona qualità, le aspettative di default restano contenute e molti emittenti continuano a generare robusti flussi di cassa», spiega Carpenzano. (riproduzione riservata)