In Europa, timida flessione degli yield, con il Btp al 4,16% e il Bund al 3,35%.
I rendimenti dei titoli del Tesoro Usa correggono, in vista della pubblicazione di importanti dati economici questa settimana, tra cui i dati sull'inflazione all'ingrosso, mentre l'aumento dei costi energetici continua a pesare sui mercati. Il rendimento del titolo di Stato Usa decennale, benchmark per mutui, prestiti auto e credito, è stabile al 4,78%.
«Per gli investitori, la domanda più rilevante non è semplicemente se le banche centrali alzeranno i tassi in questo ciclo di riunioni, ma anche quali segnali forniranno sul percorso successivo» afferma Anthony Willis, senior economist di Columbia Threadneedle Investments.
«I rendimenti obbligazionari si sono già mossi al rialzo in previsione di una politica più restrittiva, mentre le aspettative di inflazione sono state spinte verso l'alto dalla rinnovata pressione sui prezzi delle materie prime e dalle tensioni geopolitiche irrisolte nel Golfo. Le banche centrali si trovano quindi di fronte a un difficile compromesso: devono rispondere in modo credibile ai rischi inflazionistici, ma la politica monetaria non deve muoversi di molto prima di diventare restrittiva» aggiungono. (riproduzione riservata)