Nuova seduta critica per i bond globali. I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona continuano a salire, con il costo di finanziamento del Bund decennale che sale di 5 punti base al 3,39%, confermato dal Btp al 4,22%. «Il fulcro dei movimenti di mercato si trova attualmente nel mercato obbligazionario. Il rendimento del Treasury decennale statunitense è salito al 4,81% nelle contrattazioni asiatiche, mentre il rendimento trentennale ha raggiunto il 5,27%. Non solo negli Stati Uniti, ma anche in Germania, nel Regno Unito e in Giappone i rendimenti stanno crescendo in modo significativo», afferma Simon Wiersma, Chief Investment Strategist di Ing.
L'esperto sottolinea che «i mercati attribuiscono ormai circa due terzi di probabilità a un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve più avanti nel corso di questo mese. Allo stesso tempo, anche dalla Bce arrivano toni relativamente restrittivi. Il membro del Consiglio direttivo Gabriel Makhlouf ha dichiarato che ulteriori aumenti dei tassi restano possibili qualora l'inflazione dovesse tornare a muoversi nella direzione sbagliata. Inoltre, gli investitori richiedono un premio per il rischio più elevato per finanziare Paesi che non adottano una rigorosa disciplina di bilancio. E questi Paesi sono sempre più numerosi». In aggiunta, conclude Wiersma, «gli enormi investimenti nell'intelligenza artificiale continuano a sostenere la domanda di capitale, con il risultato di tassi d'interesse più elevati. Tassi più alti finiranno inevitabilmente per rallentare la crescita economica. È questa la principale ragione per cui, nonostante le elevate aspettative di crescita degli utili, non aggiungiamo ulteriore rischio nelle strategie d'investimento di Ing e manteniamo una posizione neutrale sulle azioni». (riproduzione riservata)