Non scema la pressione sui bond globali, dopo il sell-off dei giorni scorsi. Lo spread Btp/Bund scende a quota 86,5 punti base, mentre il rendimento del Btp decennale sale al 4,36%, in attesa del giudizio di Fitch sull'Italia.
Anche gli altri titoli di Stato dell'Eurozona registrano rendimenti in rialzo, con il costo di finanziamento del Bund tedesco a 10 anni al 3,50%, in rialzo di circa 1 punto base, e quello dell'Oat francese decennale al 4,42%. Negli Stati Uniti, il Treasury decennale rende il 4,95%. A sostenere i rendimenti obbligazionari sono le crescenti aspettative di un periodo più lungo di tassi elevati, alimentate dall'aumento dei prezzi dell'energia e dai timori per l'inflazione.
Il mercato continua a interrogarsi sulle prossime mosse della Bce dopo il rialzo dei tassi di 25 punti base deciso ieri. La Bce potrebbe dover aumentare ulteriormente i tassi di interesse e portarli a un livello sufficientemente restrittivo da frenare moderatamente l'economia. È quanto ha affermato il membro del consiglio direttivo di Francoforte Joachim Nagel in un'intervista alla Cnbc. Il presidente della Bundesbank ha aggiunto che le prossime decisioni della Banca Centrale dipenderanno dall'andamento dei prezzi dell'energia, con il Brent che resta sopra i 105 dollari al barile, sottolineando tuttavia che è ancora troppo presto per fare congetture su eventuali nuove mosse. (riproduzione riservata)