Lo spread Btp/Bund tratta in deciso aumento a 142,85 punti base rispetto alla chiusura di ieri a 137,048 pb. I rendimenti sul Mercato Obbligazionario Telematico viaggiano in calo a seguito di una rinnovata domanda di asset finanziari di basso profilo di rischio, complice l’imminente referendum britannico e l’incertezza legata alle conseguenze economiche negative derivanti dall’uscita del Regno Unito dall’UE. Tale domanda è stata innescata dapprima e nei recenti giorni dai timori sulla crescita futura dell’Eurozona, in seconda battuta è stato sferrata una critica molto severa alle politiche espansive targate Bce, dalla principale banca di rilevanza sistemica tedesca, Deutsche Bank. Il presidente della Buba, Jens Weidmann, nei recenti giorni ha acceso i riflettori sulle criticità che gli asset managers incontrerebbero nella gestione della liquidità in epoca di tassi negativi se questi si mantenessero tali a lungo. Nella giornata di oggi ed in mancanza di dati macro rilevanti, lo stesso Weidmann ha dichiarato in modo inequivocabile che ad oggi non sono necessarie ulteriori misure di stimolo monetario, con conseguente apprezzamento dell’euro su diversi cross quali sterlina e yen giapponese. Colpisce la domanda sostenuta di obbligazioni nonostante delle ipervalutazioni (in specie sul Bund che segna nuovi minimi storici sui rendimenti) sul settore, causate prima dai piani di easing quantitativo messi in opera dalla Bce, in questo periodo di incertezza invece la domanda è tornata forte a causa dell’avversione al rischio, con maggior beneficio dell’obbligazionario che dell’oro, per ora. Parte dell’accordo sul debito Greco che ci si attendeva in estate è già in cantiere, ma ad oggi si parla ancora di Brexit. (riproduzione riservata)