
Settimana scorsa Vontobel ha quotato sul SeDeX nove Memory Cash Collect su panieri, che hanno introdotto un ulteriore elemento di novità all’interno dell’ampia classe dei certificati a rendimento cedolare: sono infatti i primi dotati di un cosiddetto “Autocall Ciclico”. Ma andiamo con ordine. La nuova tranche comprende nove certificati su panieri di tipo “Worst of”, composti ognuno da tre diversi titoli azionari, selezionati però con una logica di tipo settoriale, che include i comparti tech, farmaceutico, bancario, assicurativo, automotive, aerospaziale, abbigliamento sportivo e lusso. Questo principio tende ad attenuare l’impatto dell’indicizzazione a più asset, in quanto il livello di correlazione tra i diversi sottostanti è storicamente elevato e per questo riduce i rischi legati alla possibilità che un singolo titolo possa avere un andamento così divergente dagli altri da compromettere il risultato finale dell’investimento in modo del tutto unilaterale.
La struttura prevede una scadenza è triennale (29 novembre 2027) e il pagamento periodico di una serie di importi addizionali di tipo condizionato, che potranno essere corrisposti con cadenza mensile, partendo già dal prossimo 27 dicembre: nello specifico, ognuno dei prodotti in questione potrà corrispondere un premio di ammontare compreso tra lo 0,90% (10,80% annuo) e l’1,56% lordo (18,72% annuo). Questi premi saranno pagati nelle occasioni in cui tutti i titoli in gioco rispetteranno una cosiddetta “Soglia Bonus”, posta per tutti al 60% del rispettivo valore iniziale: se nessuna delle azioni di un paniere avrà maturato una perdita superiore al 40%, il premio sarà corrisposto, mentre in caso contrario l’importo addizionale verrà accantonato per poter essere recuperato alla prima occasione utile, quando la stessa condizione di pagamento dovesse risultare nuovamente rispettata: tutti i premi mensili potranno infatti beneficiare dell’effetto memoria, che consentirà di poter incassare tutte le cedole maturate fino all’ultimo, eventualmente anche a scadenza. Al limite, sarà infatti sufficiente che la condizione di pagamento venga rispettata anche solo alla data di valutazione finale (29 novembre 2027), per poter ricevere tutti i premi maturati nell’arco dei tre anni di vita dei prodotti.
A soli tre mesi dall’emissione (6 marzo 2025), si attiverà inoltre un’opzione di rimborso anticipato, che potrà rendere la durata effettiva dell’investimento anche molto breve. Nel dettaglio, questa facoltà di esercizio anticipato avrà sempre una cadenza mensile e sarà vincolata al rispetto da parte di tutti i sottostanti in gioco di una soglia limite di tipo decrescente, che partirà da un livello iniziale pari al 100% dello strike, per poi diminuire di due punti al mese, fino a raggiungere eventualmente il 90% dopo sei mesi, al termine dei quali si attiverà però il cosiddetto “Autocall Ciclico”, che ripristinerà la condizioni iniziali all’inizio del semestre successivo (8 settembre 2025), quando la soglia limite tornerà al 100%, seguendo poi lo stesso schema decrescente descritto in precedenza. Come spiega Jacopo Fiaschini, Head Flow Products Distribution Italia, “questo nuovo meccanismo ci consente di offrire agli investitori un rendimento ulteriore, particolarmente importante in un contesto come quello attuale, dove la volatilità rimane contenuta e i tassi sono in diminuzione”. Si tratta in effetti di una soluzione che limita i benefici della soglia decrescente e che risulta giustificata proprio se il contraltare è quello di un maggiore rendimento potenziale.
A scadenza (29 novembre 2027), quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi due scenari alternativi: a) se anche il peggiore dei titoli in gioco chiuderà a un livello almeno pari alla barriera, posta sempre al 60% dello strike, il certificato sarà liquidato al suo valore nominale e pagherà l’ultimo premio mensile di competenza più quelli precedenti eventualmente in memoria; b) se anche un solo titolo del paniere chiuderà invece al di sotto della barriera, il certificato replicherà la performance del sottostante peggiore, cioè di quello che avrà maturato la perdita più ampia, e non pagherà alcun premio finale, né potrà garantire il recupero di quelli eventualmente in memoria. (riproduzione riservata)