
Martedì 9 giugno Goldman Sachs ha quotato sul SeDeX una nuova tranche di 10 certificati Autocallable Cash Collect su altrettanti panieri «Worst of» composti ognuno da tre diversi titoli azionari. Hanno tutti una scadenza triennale (5 giugno 2029), ma la durata dell’investimento potrà ridursi anche in modo drastico per effetto di un’opzione mensile di esercizio anticipato, che si attiverà al termine dei primi nove mesi (25 marzo 2027) e che potrà determinare la liquidazione automatica di questi prodotti, al verificarsi di una condizione prefissata.
Nel concreto, se in una delle date di valutazione previste, anche il peggiore dei tre titoli di un paniere chiuderà a un livello almeno pari al 100% del suo valore iniziale, cioè farà segnare una performance non negativa, il relativo certificato sarà esercitato anticipatamente e liquidato al suo prezzo di emissione (100 euro). Al contrario, lo strumento continuerà regolarmente la sua vita fino alla data di valutazione successiva, quando si riproporrà un’analoga verifica dei prezzi di chiusura: la soglia limite per l’esercizio anticipato rimarrà infatti costante e pari al 100% dello strike per tutta la durata dell’investimento.
Sempre con cadenza mensile, partendo però già dal prossimo 6 luglio, questi certificati prevedono inoltre il pagamento di una serie di premi di tipo incondizionato, che saranno cioè svincolati dall’andamento dei sottostanti e saranno corrisposti in qualunque scenario di mercato, quindi anche in presenza di eventuale forte ribasso di uno o più titoli in gioco. Nel complesso potranno essere incassati fino a 36 importi addizionali, di ammontare compreso tra lo 0,50% (pari al 6% annuo) e l'1,15% lordo (13,80% annuo) del valore nominale, a seconda dello strumento: in caso di esercizio anticipato, i premi di competenza dei mesi successivi a quello di esercizio non potranno più essere incassati.
Alla data di valutazione finale (29 maggio 2029), quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi due scenari alternativi: a) se i tre sottostanti di ogni paniere chiuderanno a un livello almeno pari alla rispettiva barriera, posta per tutti al 50% del rispettivo valore iniziale, il certificato sarà liquidato al suo prezzo di emissione (100 euro), maggiorato dell’ultimo premio mensile; b) se anche uno solo dei tre titoli chiuderà invece al di sotto della barriera, avendo quindi pagato una perdita finale superiore al 50%, il certificato replicherà la performance maturata dal sottostante peggiore, pur pagando comunque l’ultimo premio di competenza, che anche in questa occasione conserverà la sua natura incondizionata. (riproduzione riservata)