Aggiungi Milano Finanza alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenuti
Mercato obbligazionario immobile. Gli investitori sono in attesa dell’approvazione da parte del parlamento greco del severo piano di misure imposto dall’Eurogruppo di domenica, primo passo necessario per avvicinarsi al programma di aiuti. Tsipras ha alzato un polverone politico in Grecia, ma l’assemblea ellenica dovrebbe comunque dare il via libera alle riforme. Il testo dovrà poi superare i parlamenti di altri stati europei, Germania in primis, e solo allora le parti si risiederebbero al tavolo per formulare un nuovo schema di finanziamento. Secondo indiscrezioni i Paesi dell’eurozona dovrebbero mettere a disposizione della Grecia circa 40-50mld di euro. Da un rapporto del Fmi, l’istituto di Washington evidenzia la necessità di un deciso taglio del debito ellenico e di una dilazione delle scadenze. Sul secondario evidente il calo dei volumi: poco mossi i bond core con il rendimento del Bund decennale che si è attestato allo 0,843%. Analogo discorso per i titoli periferici con il tasso quinquennale italiano all’1,02%, decennale al 2,07% e trentennale al 3,25%. Spread Btp/Bund a 123pb e Bonos/Bund a 125pb. In settimana occhi aperti sui numerosi dati macro USA per intuire le prossime mosse della Fed: le vendite al dettaglio americane a giugno sono scese dello 0,3% rispetto al mese scorso ma mostrano una crescita dell’1,4% su base annua. Il tasso sul Treasury viaggia sul 2,41% mentre l’Eur/Usd ha chiuso a 1,1018. A giugno l’indice dei pressi Nic italiano è cresciuto dello 0,2% sia su base mensile che su base annua, segnando quindi una lieve accelerazione su base tendenziale. Sul primario europeo l’Olanda ha collocato 2mld di Dsl decennali con il rendimento in rialzo all’1,109%. (riproduzione riservata)