Alta volatilità sul mercato obbligazionario europeo, sia per i paesi core che periferici. Non si è allentata infatti la pressione sul versante Grecia: la Commissione europea ha modificato la stima di crescita del Pil ellenico allo 0,5%, in netto ribasso rispetto al 2,5% del dato di febbraio. Il mercato è ora focalizzato sulla riunione di domani della Bce riguardo il possibile inasprimento degli haircut di garanzia. Non ha aiutato il mercato il ministro delle Finanze tedesco Schaeuble, che si è detto piuttosto scettico sul possibile raggiungimento di un accordo tra Grecia e Brussel Group entro lunedì. Oggi il rendimento biennale ellenico è salito ancora e si è attestato al 21,05%. È proseguita la corsa al rialzo del rendimento del Bund decennale, che ha chiuso allo 0,54%. Grandi variazioni sulla curva italiana: i movimenti sono partiti dalle scadenze più lunghe (in particolare dal trentennale), che hano corretto il trend rialzista dei prezzi iniziato con l’annuncio dell'acquisto delle scadenze lunghe da parte della Bce. La correzione è stata inoltre amplificata dalla sempre minore liquidità presente sul mercato. Il rendimento biennale è salito allo 0,194%, il quinquennale allo 0,848% mentre il Btp decennale è tornato al di sopra dell'1,80%, chiudendo all’ 1,83%. Lo spread è tornato in area 130 punti base. La Commissione europea ha rivisto al rialzo le stime sulla crescita del Pil dell’Eurozona: 1,5% nel 2015 e 1,9% nel 2016. Più graduale la crescita italiana ferma allo 0,6%, in linea con le previsioni del Def. Da segnalare infine ritorno del cambio euro/dollaro a quota 1,12, in seguito ai dati della bilancia commerciale. (riproduzione riservata)