Occhi puntati oggi sui negoziati tra Grecia e creditori internazionali. Da stamani sono tornati a riunirsi Brussel Group e i tecnici greci, con l’obiettivo di arrivare a un'intesa per sbloccare gli aiuti già settimana prossima. La deadline è di fatto l’11 maggio, data del nuovo Eurogruppo. Il governo ellenico non ha ancora presentato la lista delle riforme. È sceso di ben 265 punti base il rendimento biennale sui titoli greci (19,69%), nonostante ieri Moody’s abbia declassato il merito creditizio ellenico da Caa1 a Caa2. Ancora forti vendite sul bund tedesco: in evidenza il balzo del rendimento quinquennale che torna positivo a 0,013% (non succedeva dal 28 gennaio) e con il decennale a 0,371% . Si muove di poco la curva italiana con il rendimento biennale che sale a 0,173%, il quinquennale a 0,653% e il decennale all’1,48%. Molto bene gli spread che proseguono la discesa trascinati dal rialzo del Bund: il differenziale Btp/Bund scende di 10 pb e chiude a 111 pb, mentre il Bonos/Bund a 109 pb. Giornata importante per l’uscita dei dati macro. L’Istat ha segnalato lo stop della deflazione ad aprile: secondo le stime, l’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,3% su base mensile ed è rimasto invariato rispetto ad aprile 2014 (il mese scorso era -0,1%). A marzo la disoccupazione italiana è invece salita di 2 punti percentuali, al 13%, mentre quella dell’Eurozona resta stabile all’11,3%. Pesa sul dato italiano la disoccupazione giovanile che è aumentata dell’1,2%, attestandosi al 43,1%, confermandosi tra i dati peggiori fra i Paesi UE. (riproduzione riservata)