Dopo il buon risultato di ieri con il collocamento dei Ctz, l’Italia è tornata anche oggi sul primario offrendo 7,5 miliardi di euro di Bot. Nell’asta odierna sono stati piazzati titoli a 6 mesi per l’intero ammontare offerto, a fronte di richieste di circa 12,5 miliardi, per un rapporto di copertura pari a 1,66; nonostante il pieno in asta, il Tesoro di Roma non è riuscito a replicare il successo della prima giornata, dato che il rendimento del Bot ha subìto un leggero rialzo, passando dallo 0,455% di fine febbraio allo 0,505%. Domani sarà invece la volta dei Btp a 5 e 10 anni.
Nel frattempo, sul mercato obbligazionario dell’Eurozona i rendimenti dei titoli di Stato periferici sono in discesa. Lo spread tra il Btp benchmark e il Bund tratta a 176 punti base, con il costo di finanziamento sul decennale italiano scivolato al 3,3%, sui minimi da 8 anni e mezzo; il differenziale di rendimento tra il Bono iberico e il decennale di Berlino si attesta invece a 171 centesimi, per un tasso del 3,24%.
Fra i dati macro, per il Bel Paese si segnala l'indice del clima di fiducia delle imprese. Nel mese di marzo l’indicatore composito è cresciuto a 89,5 da 88,2 di febbraio; poco variata la fiducia delle imprese manifatturiere italiane, che ha registrato 99,2 punti dopo il balzo a 99,1 di febbraio. Il dato sulle imprese manifatturiere è stato inferiore alle aspettative del consenso, ma rappresenta comunque un massimo da giugno del 2011.
Sempre in tema di fiducia, in Francia l’indice sulla fiducia dei consumatori ha segnato nel mese di marzo 88 punti, in rialzo dai precedenti 85 punti e dal consenso posto a 86 punti.
Buone notizie giungono poi da Oltreoceano, con il dato sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione in calo per la quarta lettura consecutiva; il dato è stato inoltre migliore delle previsioni, segno che il mercato del lavoro americano si sta rafforzando. Sempre negli Stati Uniti, il Pil del quarto trimestre è stato corretto al rialzo al 2,6%, mantenendosi però al di sotto delle previsioni degli analisti, che si aspettavano una crescita al ritmo del 2,7%.
Sul MOT i titoli più scambiati conducono gli scambi in verde: il BTP-1FB37 4% guadagna lo 0,39%, il BTP TF 3,75% MG21 EUR lo 0,41% e il BTP TF 3,75% ST24 EUR lo 0,42%. Il titolo di Stato con la miglior performance è invece l’indicizzato BTPI-15ST41 2,55%, che guadagna l’1,19%; seguono gli indicizzati BTPI-15ST35 2,35% e BTPI-15ST21 2,1%, in progresso rispettivamente dello 0,97% e dello 0,73%. Tra i non governativi ENEL TF 4,875 2012-2 è in vetta ai titoli più trattati e passa di mano a +0,03%; INTEK GROUP TF 8% AG e BEI-20 FIX CMS LINK sono in vetta ai migliori, guadagnando l’1,25%. Tra i peggiori, invece, UBS AP21 INDEX LINKE cede il 2,19% mentre UBI STEP UP DC15 W E l’1,93%.