Dopo gli ordini per oltre 10 miliardi di euro dei clienti retail nei tre giorni scorsi, il collocamento del nuovo Btp Italia è passato alla seconda fase, rivolta agli investitori istituzionali. I volumi di richieste realizzati nelle prime contrattazioni sono stati così forti da spingere il Ministero dell'Economia e delle Finanze ad avvalersi della facoltà di chiusura anticipata; l’offerta è stata chiusa alle ore 9.40 e in soli 40 minuti di collocamento il Tesoro ha raccolto dagli istituzionali quasi 10,5 miliardi di euro, un ammontare pari a quello raccolto presso i retail in tre giorni. I contratti si sono attestati a quota 1.054 mentre le richieste complessive a 10.496.468.000 euro, che sommati ai tre giorni della prima fase portano l’incasso totale sopra i 20 miliardi di euro, nel rispetto delle aspettative.
Dopo l’ottimo risultato del Btp Italia, anche il rendimento sul decennale italiano sul mercato secondario era sceso aggiornando nuovi minimi storici al 3,08%. Nel corso delle contrattazioni lo spread tra il Btp italiano e il Bund di Berlino si è riportato a 161 punti base, per un tasso retributivo del 3,12%. Il differenziale tra Bonos e titoli tedeschi viaggia invece a 158 centesimi e il Bono paga il 3,10%.
Sul mercato primario il Tesoro francese ha emesso 7,94 miliardi di euro di titoli di Stato a 2 e 5 anni. Il rendimento della carta a 5 anni è sceso allo 0,86% dall’1,06% della precedente emissione, mentre il Bid to cover è in rialzo al 2,13; il titolo a 2 anni ha registrato un Bid to cover a 1,87 e tasso allo 0,32%. Il Tesoro di Parigi ha inoltre collocato anche 1,482 miliardi di euro di Stato indicizzati all'inflazione francese, con scadenza a 4,9 e 10 anni, con rendimenti in discesa su tutte le scadenze.
L’agenda macro di oggi si presenta scarna; dalla Germania è giunto il dato sui prezzi alla produzione industriale, rimasti stabili su base annua a marzo (-0,9%) e diminuiti dello 0,3% su base mensile.
Fra i dati provenienti da oltreoceano si segnala l'indice Fed sull'attività manifatturiera regionale, salito ad aprile a 16,6 punti, ben sopra i 9,5 punti attesi e i 9 di marzo. Si ricorda inoltre l’aumento delle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, salite di 2.000 unità dalla scorsa settimana, ma al di sotto delle attese degli esperti. Come sottolineano da Newedge, “il dato ha spinto la media delle ultime 4 settimane a quota 312.000, sui minimi da fine 2007, prima che iniziasse la crisi finanziaria”. Le indicazioni sui sussidi di disoccupazione arrivano all’indomani delle parole del presidente della Fed, Janet Yellen, che ha nuovamente rassicurato il mercato sulle tempistiche di una manovra sui tassi d'interesse, affermando che la Fed terrà sotto osservazione la distanza del tasso di disoccupazione ed inflazione dai livelli obiettivo.
Sul MOT avanzano i titoli di Stato con scadenza compresa tra il 2039 e il 2044: il BTP-1AG39 5% guadagna lo 0,30%, il BTP-1ST40 5% lo 0,29% e il BTP TF 4,75% ST44 EU lo 0,24%. Arretrano invece gli indicizzati, con il BTPI TF 2,35% ST24 E in rosso dello 0,54%, il BTPI-15ST26 3,1% che cede lo 0,47% e il BTPI-15ST23 2,6% a -0,39%. Nel comparto corporate è in progresso BEI-99/29 F & ZERO, a +1,60%, seguito da INTEK GROUP TF 8% AG (+1%); Moviemax torna in testa ai peggiori, con MOVIEMAX TF 8% DC19 in perdita del 4,76%, mentre a seguire UBI TASSO MISTO DC15 cede lo 0,94%.