
Nuova emissione di certificati a rendimento cedolare per Bnp Paribas, che a inizio settimana ha quotato sul SeDeX una tranche di nove certificati su panieri «Worst of», denominati «12 Premi Fissi Step-Down Cash Collect», tutti con scadenza triennale (14 febbraio 2028). Come si può intuire dal nome, questi prodotti prevedono il pagamento di 12 importi addizionali di tipo incondizionato, «12 premi fissi» appunto: nello specifico, nell’arco del primo anno, partendo già dal prossimo 24 aprile, pagheranno 12 premi mensili di ammontare compreso tra lo 0,90% (10,80% p.a.) e l’1,35% lordo (16,20% p.a.), che saranno del tutto svincolati dall’andamento dei titoli in gioco e saranno quindi corrisposti anche in presenza di un eventuale scenario negativo. Da notare che la prima data di pagamento cadrà a ridosso delle festività pasquali, quando il calendario piazza Affari sarà condizionato da diversi giorni festivi: la cosiddetta «record date» cadrà mercoledì 23 aprile, quindi il primo giorno «ex dividendo» sarà martedì 22. Ciò significa che incasserà il primo premio solo chi avrà i certificati in portafoglio il giorno lavorativo precedente a quest’ultimo, che non sarà però lunedì 21 aprile, né venerdì 18, in quanto entrambi festivi, ma giovedì 17 aprile.
A partire dal 22 aprile 2026, i premi mensili diventeranno di tipo condizionato e saranno pagati solo se e quando i sottostanti in gioco rispetteranno tutti la cosiddetta «Barriera Premio», posta al 50%, 55% o 60% dello strike, a seconda dello strumento. Questi importi beneficeranno dell’effetto memoria e potranno essere quindi sempre recuperati alla prima occasione utile, nel momento in cui la condizione di pagamento dovesse risultare nuovamente rispettata.
Al termine del primo anno si attiverà inoltre un’opzione di esercizio anticipato associata a una soglia limite di tipo decrescente (Step Down), che partirà dal 95% dello strike nella prima data di valutazione utile (13 marzo 2026) per poi diminuire di un punto al mese, fino ad arrivare eventualmente al 73%.
A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi due scenari alternativi: a) rimborso al valore nominale e pagamento di tutti i premi dovuti in caso di chiusura di tutti i sottostanti non inferiore alla «Barriera a scadenza», posta allo stesso livello della «Barriera Premio»; b) rimborso in linea con la perdita del titolo peggiore in caso di chiusura inferiore alla «Barriera a scadenza» di almeno uno dei sottostanti coinvolti. (riproduzione riservata)