La seduta odierna è stata caratterizzata dal rilascio dei dati cinesi sulle importazioni ed esportazioni oltre che dalla forte situazione d’incertezza sui mercati Europei. Nel mese di gennaio si è evidenziato un crollo preoccupante delle importazioni e delle esportazioni in Cina, aumentano i timori di un rallentamento dell’economia: le esportazioni sono diminuite del 3,3% a livello annuo, mentre le importazioni sono scese del 19,9% rispetto al mese precedente. Sul fronte Europeo è la situazione Ucraina a destare le maggiori preoccupazioni. Mercoledì è atteso un summit tra il Cancelliere tedesco Angela Merkel, i presidenti Hollande, Porochenko e Putin. Summit il cui intento è quello di trovare una soluzione a una probabile Guerra nell’est dell’Ucraina. Se da una parte le autorità ucraine hanno denunciato l’attraversamento della frontiera da 1500 soldati russi dall’altra il presidente russo ha fatto sapere di non voler accettare nessun Ultimatum.
Resta alta per gli investitori la paura sul debito Greco. Le posizioni tra il governo di Tsipras e la Troika risultano essere ancora ben distanti. Cresce la paura di un effetto contagio ai paesi periferici, seppur il ministro Padoan esclude la possibilità di un contagio all’Italia.
Decisiva la settimana che si apre oggi sia per la questione greca che per quella ucraina. Nella seduta odierna si è registrato un allargamento dello spread dei paesi periferici: lo spread Btp/Bund ha raggiunto lo 132,7bp (1,68%) e quello Bonos/Bund 122 (1,57%). Il rendimento del Bund si è attestato a 0.349%. (riproduzione riservata)