I mercati durante la seduta di mercoledì, ha dato modo di apprezzare le parole del presidente della Fed, Janet Yellen. Dopo una serie di discorsi da parte di alcuni membri della Federal Reserve orientati all'ipotesi di un rialzo dei tassi di interesse il prima possibile, incluso il prossimo incontro del Fomc del 27 aprile, e' arrivato ancora una volta il contrordine del presidente Janet Yellen che ha richiamato l'attenzione sui notevoli rischi presenti sia dal lato economico che finanziario, al punto da indurre la Federal Reserve ad un approccio molto cauto in tema di rialzo dei tassi. L’atteggiamento sembra essere quello di mantenere in vita l’ipotesi di un rialzo se saranno soddisfatte alcune condizioni, ma allo stesso tempo spostandolo di fatto continuamente, rendendolo talmente dilazionato nel tempo da farlo percepire quasi come inesistente. Nel frattempo sul primario il Tesoro italiano ha fatto il pieno in asta collocato tutti i 6,5 miliardi di Btp a 5 e 10 anni con rendimenti su nuovi minimi storici. Nel dettaglio, sono stati emessi 3,5 miliardi di titoli a 5 anni allo 0,34% dallo 0,44% dell'asta di febbraio. Il rapporto di copertura e' stato pari a 1,36. Sono poi stati assegnati 3 miliardi di Btp a 10 anni con un rendimento in flessione all'1,24% dall'1,50% e un rapporto di copertura pari a 1,40. Infine, sono stati piazzati 1,5 miliardi di Ccteu a 7 anni con un rendimento in calo allo 0,44%. Sul fronte macroeconomico, invece l'indice di fiducia economica nei Paesi dell'Eurozona si e' attestato a marzo a 103 punti, in calo rispetto al consenso a 103,8 e al dato di febbraio a 103,9. In conclusione, lo spread Btp/Bund è calato a 105,647 punti base rispetto ai 110,109 pb della chiusura di martedì.