Giornata tiepida sul mercato obbligazionario. La forte volatilità di inizio settimana ha dato un segnale di arresto e la giornata è stata caratterizzata da bassissimi volumi. Tuttavia fino a che la situazione greca non verrà sbloccata, i bond periferici dell’eurozona resteranno soggetti a bruschi movimenti nelle prossime sedute. Gli investitori aspettano con trepidazione le prossime mosse della Fed ma soprattutto guardano ad Atene. In 6 mesi la Grecia ha bruciato 30mld di depositi bancari e il rendimento biennale sui bond ellenici staziona ormai oltre il 30%. Dall’eurogruppo di giovedì non sono attesi grandi passi avanti e lo scenario di un default greco e una successiva Grexit non viene escluso nemmeno dalla banca centrale ellenica. Sui bond dell’eurozona ci sono stati pochi movimenti, perlopiù di carattere tecnico: il tasso decennale tedesco ha chiuso allo 0,81%. La curva italiana è rimasta vicina ai livelli di ieri con il rendimento quinquennale all’1,32%, decennale al 2,31% e trentennale al 3,31%. Stabili anche gli spread core/periferici con il Btp/Bund a 149pb e Bonos/Bund a 151pb. Sul primario tedesco sono stati collocati 2,493mld di Bund decennali con il rendimento in rialzo allo 0,81%, sui massimi dallo scorso ottobre; la domanda si è attestata in crescita con il bid to cover che è salito all’1,7 dal 1,3 dell’asta precedente. Dal lato macro, l’inflazione nell’area euro a maggio è salita allo 0,3% su base mensile e dello 0,5% su base annuale. Infine l’Istat registra un ampia crescita per l’export italiano ad aprile, cresciuto del 9% su base tendenziale, trainato dalle vendite verso i paesi extraUE. (riproduzione riservata)