Giornata poco mossa per il mercato obbligazionario europeo. Dall’incontro odierno tra i leader Tsipras e Putin è emerso un avvicinamento tra Grecia e Russia, fattore che ha introdotto parecchio nervosismo tra gli investitori. Questa situazione potrebbe infatti portare maggiori difficoltà nei negoziati tra Atene e l'Euro Working Group. Il rendimento del Bund decennale è comunque riuscito ad aggiornare il minimo storico allo 0,158%. Stabile all’1,20% Btp decennale, con spread in leggero aumento a 103 punti base. Il decennale ellenico rende invece l'11,62%, quello del biennale è al 21,4% e quello del quinquennale al 15,6%. Atene ha emesso in mattinata 1,1375 mld euro di Bill a 26 settimane, con rendimento attestatosi al 2,97% e il bid to cover a 1,30 (invariato rispetto a marzo). Importanti record sul mercato primario: la Svizzera ha collocato 232,51 mln chf di bond decennali con scadenza a luglio 2025 con un rendimento negativo pari al -0,055%. Si tratta del primo paese al mondo a emettere titoli a 10 anni con costo di finanziamento sotto lo zero. Infine, Berlino ha collocato stamattina 3,29 mld euro di Schatz a 2 anni con rendimento sul nuovo minimo storico al -0,28% e bid to cover in calo a 2,1. Sul fronte macro, lieve frenata per le vendite al dettaglio nell'Eurozona dopo quattro mesi in rialzo. Il dato calcolato mensilmente da Eurostat ha registrato infatti una flessione su base mensile dello 0,2%; +3% invece il dato annuale. La Bce ha comunicato di aver raggiunto il target mensile di acquisti previsti dal QE di 60 mld euro senza difficoltà. (riproduzione riservata)