Inizio di settimana stabile per i mercati obbligazionari dell’Eurozona che, data l’assenza di spunti macroeconomici rilevanti, hanno assistito a movimenti ridotti. Gli operatori di mercato sono infatti in attesa dei prossimi giorni quando dalla ricca agenda macroeconomica emergeranno i dati relativi all’inflazione ed alla bilancia commerciale dei paesi dell’Eurozona. La settimana iniziata oggi si preannuncia densa anche dal punto di vista delle aste grazie ai collocamenti da parte dell’Italia, della Germania, della Francia e della Spagna. Le attività sul primario sono state inaugurate oggi proprio dal Tesoro italiano che ha collocato 6,75 miliardi di euro in Btp a tre, sette e trent’anni con il rendimento dei titoli di Stato che si è attestato rispettivamente allo 0,70%, all’1,72% ed al 3,66%. Complessivamente i collocamenti sono stati positivi ed hanno consentito al Tesoro il raggiungimento della soglia dell’86% nel fabbisogno annuo di finanziamento. Ad oggi il costo del finanziamento medio dell’Italia si attesta all’1,34% annuo, un livello relativamente ridotto se confrontato con il 2,14% del 2013.
Il differenziale tra Btp e Bund ha aperto la seduta odierna a quota 147 punti base con il titolo decennale italiano che offriva un rendimento del 2,34%. La giornata è proseguita poco mossa con lo spread che ha accusato una leggera pressione al rialzo in concomitanza dei nuovi collocamenti ed è poi tornato nuovamente verso i valori d’apertura. (riproduzione riservata)