Nella giornata odierna il Tesoro italiano ha inaugurato la sessione di aste di fine mese attraverso il collocamento di Ctz al 2016 e Btpei al 2024 ed al 2041. Il titolo biennale è stato collocato con un costo del finanziamento allo 0,385%, in leggero rialzo rispetto allo 0,326% della precedente emissione, e nel complesso l’operazione è risultata positiva con la domanda pari a 1,73 volte l’offerta. Il collocamento ha consentito al Ministero dell’Economia il reperimento di 2,75 miliardi di euro ed ora il fabbisogno annuo dello Stato si attesta all’80%. Nella giornata di domani il Tesoro tornerà sul primario con il collocamento di Bot semestrali. Sul fronte macroeconomico nazionale, l’Istat ha reso noti i dati relativi alle vendite al dettaglio. Nel mese di luglio l’indice ha accusato una contrazione dello 0,1% rispetto al mese precedente e dell’1,5% su base annua. Secondo un’analisi della Federconsumatori, i consumi stentano ancora a ripartire e nell’ultimo triennio si è assistito ad una contrazione del 10,7%.
Sul mercato obbligazionario il differenziale tra Btp e Bund ha aperto la seduta odierna a quota 136 punti, con il decennale italiano che offriva un rendimento del 2,37%. La giornata è proseguita in leggero restringimento con lo spread che ha raggiunto il minimo intraday a quota 133 centesimi. Andamento stabile invece per lo spread Bonos/Bund che, dopo l’apertura a 113 punti base, ha proseguito sui valori iniziali. (riproduzione riservata)