Tipico venerdì estivo per il mercato obbligazionario. Acquisti soprattutto sui titoli core in virtù del riposizionamento dei portafogli ma positivi anche i titoli periferici, spagnoli e portoghesi in primis. La prossima settimana qualche spunto in più potrebbe arrivare dalla riunione del Fomc in agenda mercoledì 29. Secondo molti operatori, il calo dei rendimenti dell’eurozona trova conferma dal recente ribasso delle quotazioni del petrolio (barile di Wti a 48,2 dollari) che frena la ripresa dell’inflazione. Rimane defilata la situazione Grecia dove il dubbio principale è la partecipazione o meno del Fmi al terzo bailout greco, condizionata al taglio dello stock di debito ellenico. Sul secondario il rendimento del Bund decennale ha chiuso la settimana sui minimi da inizio mese allo 0,703%. Il tasso sul Btp decennale è tornato sotto l’1,9% chiudendo all’1,87%, cosa che non succedeva da fine maggio mentre il rendimento quinquennale e trentennale si sono attestati rispettivamente allo 0,865% e al 2,95%. Stabili gli spread con il Btp/Bund a 122pb e Bonos/Bund a 125pb. La crescita del Pmi manifatturiero americano a luglio a 53,8pt non ha avuto effetti rilevanti sull’obbligazionario made in Usa con il Treasury decennale che viaggia sul 2,27%. In controtendenza all’ottimo andamento del settore immobiliare americano, la flessione delle vendite di case nuove a 482.000 unità ha indotto un leggero deprezzamento del biglietto verde (Eur/Usd a 1,0969). Infine il Tesoro ha deciso di cancellare l’aste di Ctz del 28 luglio, di Btp del 13 agosto e di Btpei del 26 agosto data l’ampia disponibilità di cassa e alla limitata necessità di finanziamento. (riproduzione riservata)