Nella giornata odierna la Banca Centrale Europea, attraverso il tradizionale bollettino mensile, ha messo in guardia l’Italia circa il rischio concreto di sforare il target di deficit fissato per il 2014. Secondo le stime dell’Eurotower, alla luce degli ultimi dati macroeconomici inferiori alle attese, l’Italia rischia di non essere in grado di raggiungere l’obiettivo del 2,6% fissato per il disavanzo pubblico. Dalla pubblicazione odierna è emersa l’importanza di rafforzare le politiche di bilancio nazionali al fine di assicurare il rispetto degli obblighi di crescita e del Patto di Stabilità. Sul mercato obbligazionario, quest’oggi, il Tesoro italiano ha collocato 7 miliardi di euro di Btp suddivisi in tre diverse scadenze: 2017, 2021 e 2030. Il costo del finanziamento si è attestato rispettivamente allo 0,52%, all’1,71% ed al 3,03% ed in tutti e tre i casi il rendimento è risultato inferiore rispetto alla precedente emissione. Nel complesso l’asta odierna è stata positiva e la domanda consistente per i titoli a lunga scadenza ha dimostrato il persistente interesse degli investitori verso il debito pubblico italiano.
Il differenziale tra Btp e Bund ha aperto la seduta odierna a quota 136 punti base ed in giornata lo spread ha proseguito circa 10 centesimi al di sopra del valore d’apertura. La seduta odierna ha dunque mostrato un ulteriore rialzo per il differenziale, in scia a quanto accaduto nei giorni scorsi, e secondo le analisi di Morgan Stanley al momento non c’è spazio per un ulteriore restringimento dello spread tra Italia e Germania. (riproduzione riservata)