Lo spread Btp/Bund tratta a 96,11 punti base, in lieve calo rispetto ai 97,737 della chiusura di ieri. Il crollo dei prezzi del petrolio non ha ancora avuto un impatto misurabile sulle aspettative di inflazione di lungo periodo. Tuttavia se il greggio dovesse continuare a scendere aumenterebbero le pressioni sulle attese sull'indice dei prezzi al consumo e sulla curva dei rendimenti dell'Eurozona. Nel frattempo il membro del Consiglio direttivo della Bce, Ewald Nowotny, ha voluto puntualizzare che la decisione di espandere le misure di allentamento monetario, presa la scorsa settimana dalla Banca centrale Europea, è stata "corretta". L'outlook dell'Europa è positivo anche se rimane vulnerabile ai rischi, specialmente dall'esterno. Tuttavia, lo sforzo di riforme in molti Paesi sta trasformando la ripresa da ciclica in strutturale, rendendo l'Eurozona più resistente e reattiva agli shock rispetto al passato. Sul fronte macroeconomico, la bilancia commerciale della Germania ha registrato a ottobre un surplus di 20,8 mld euro, in aumento rispetto al dato di settembre a 19,4 mld e al consenso a 20 mld. Le esportazioni sono calate dell'1,2% a livello mensile e le importazioni del 3,4% m/m. Il surplus delle partite correnti infine si è attestato a 23 mld di euro a ottobre contro i 22 mld attesi. Sul primario infine la Germania ha collocato 2,527 mld di euro di Schatz con un rendimento al -0,32% rispetto al -0,38% dell'ultima emissione, minimo storico. La domanda e' stata solida, con il bid to cover che si e' attestato a 1,8. (riproduzione riservata)