Mercato obbligazionario sostanzialmente invariato alla vigilia del Fomc. Domani, oltre alle decisioni sulla politica monetaria americana da parte della Fed, c’è grande attesa per la lista di riforme che il governo greco dovrà presentare ai creditori internazionali al fine di sbloccare la nuova tranche di aiuti da parte del Brussels Group. La curva dei rendimenti italiani chiude alla pari di ieri, con il titolo a 2 anni allo 0,149%, quinquennale allo 0,6% e decennale all’1,38%. Invariato anche l'omologo tedesco, fermo allo 0,16%, con lo spread Btp/Bund che avanza si soli 2pb a 121 punti base, l’Ot/Bund a 183 pb e il Bonos/Bund a 117 punti base. Tra i dati macro, importante il calo della fiducia dei consumatori privati americani, con l’indice mensile di aprile sceso ai minimi da dicembre a 95,2 punti, contrariamente alle previsioni al rialzo degli analisti (102,5 punti). Buone notizie invece dall’agenzia di Rating Fitch, secondo cui il PIL italiano crescerà dello 0,6% quest’anno e vede, nel miglioramento delle condizioni del credito, un segnale positivo per l’uscita dalla recessione. Nuovo successo sul mercato primario: il Tesoro ha collocato tutti i 6,5 miliardi di Bot a sei mesi con un tasso, per la prima volta pari a zero e rendimento minimo semplice negativo pari a -0,011%. La domanda è risultata quasi doppia rispetto l’offerta, con bid-to-cover pari a 1,80, dato in crescita rispetto all’emissione di marzo. a sottolineare quindi l’elevato interesse da parte di fund manager e banche. Si prevede una domanda sostenuta anche per le aste di Btp a 5 e 10 anni in programma per domani. (riproduzione riservata)