Lo spread Btp/Bund, dopo un avvio di seduta poco mosso, ha terminato la seduta in rialzo a 133 punti base rispetto ai 120,29 pb della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale tedesco tratta in calo vista l'avversione al rischio sui mercati azionari, con il Dax che lascia sul terreno quasi il 2% e con i prezzi del petrolio che viaggiano in territorio negativo. Il sentiment, già appesantito dai dati deboli relativi al Pmi cinese, è peggiorato dopo che la Commissione europea, nelle sue previsioni economiche di primavera, ha tagliato le stime di crescita del Pil dell'Eurozona dall'1,7% all'1,6% per quanto riguarda il 2016 e dall'1,9% all'1,8% per il 2017. Inoltre restano considerevoli i rischi e le incertezze sostanziali presenti nell’outlook sull'economia dell'Eurozona, dove pesano i dubbi riguardanti il caso Brexit e il ritmo lento con cui i paesi dell’area euro stanno intraprendendo misure per la crescita a livello nazionale; tuttavia la Commissione infonde anche un po’ di ottimismo nei mercati in merito a riforme strutturali e stimoli monetari, i cui effetti congiunti potrebbero essere molto più forti del previsto. Si ritiene sempre più probabile un rallentamento anche riguardo la crescita nei mercati emergenti, in primis l’attenzione è rivolta alla Cina. Tra i vari fattori di incertezza i mercati scontano anche gli scenari legati alle tensioni geopolitiche. Sul fronte macroeconomico, l'indice dei prezzi alla produzione industriale nell'area euro è salito a marzo dello 0,3% su base mensile ed è sceso del 4,2% a/a. A febbraio l'indicatore era diminuito dello 0,7% m/m e del 4,2% a/a. Il dato di marzo, su base annuale, è risultato migliore del consenso visto che gli economisti si aspettavano un calo del 4,3% a/a. (riproduzione riservata)