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Mentre la debolezza dei listini azionari asiatici si è rifatta sentire questa notte, e nei mercati è tornata a prevalere la volatilità, l’obbligazionario d’Europa si è attestato sui livelli della giornata precedente. Il reddito fisso registra così una seduta priva di grandi oscillazioni, con gli investitori che rimangono cauti in attesa della conferenza stampa del presidente della Bce, Mario Draghi, di domani, dalla quale si cercherà di capire se e quanto la recente instabilità dei mercati preoccupi le autorità europee. Il differenziale Btp/Bund si riporta oltre i 120 punti base, con il rendimento del Bund decennale che ha chiuso in lieve calo allo 0,796%, mentre il tasso del Btp a 10 anni è rimasto pressoché invariato all’1,997%. Aspettando i payroll di venerdì, l’attenzione degli investitori americani si è focalizzata sulla stima Adp, che ha segnalato nuovi posti di lavoro ad agosto pari a 190.000 unità, e sulle scorte Usa settimanali di petrolio, che sono salite a sorpresa di 4,7 mln di barili; il Treasury decennale viaggia così in leggero rialzo al 2,19%. Sul mercato primario i risultati dei collocamenti greco a brevissimo e tedesco a cinque anni, offrono al mercato scarsa direzionalità, mentre prosegue la raccolta degli ordini per il sindacato portoghese a sette anni annunciato ieri. Il Tesoro greco ha collocato 1,36 mld di euro di Bill a 26 settimane con rendimento fermo al 2,97%, e la Germania ha emesso 3,125 mld di Bobl quinquennali allo 0,12%, rispetto allo 0,04% dell’ultima emissione, ma le domande per i titoli tedeschi sono riuscite a malapena a coprire l’ammontare messo in offerta, con il bit-to-cover stabile a 1,3. (riproduzione riservata)