L’annuncio sul possibile acquisto di bond da parte della Bce dà slancio al mercato obbligazionario dell’Eurozona, che si avvia alla chiusura della settimana con un calo dei rendimenti sui Paesi periferici. Lo spread tra il Btp decennale e il titolo di Stato di Berlino continua la sua performance da record e va a 162 punti base, dopo essersi spinto fino a 159 centesimi, aggiornando nuovi minimi da maggio 2011; anche il tasso retributivo sul decennale è ora in calo a 3,18%, sui minimi storici. In restringimento anche la forbice di rendimento tra il Bono iberico e il Bund tedesco, che si riduce ulteriormente a 160 basis points, per un tasso del Bono pari al 3,16%.
A detta di uno strategist, la buona performance del Btp sul secondario è frutto della “rinnovata fiducia degli investitori sul nostro Paese grazie alle riforme promesse da Renzi”, ma anche delle parole da colomba pronunciate da Draghi, che hanno aperto a un possibile “quantitative easing” sul modello della Fed. In aggiunta, l'appetito degli investitori per l'obbligazionario periferico potrebbe essere ravvivato anche dal "contesto di rallentamento dell'inflazione e di timori di deflazione”.
L’agenda macroeconomica di oggi segna il dato sugli ordini al settore manifatturiero tedesco, rivelatosi migliore delle attese; gli ordini, nel mese di febbraio, sono infatti cresciuti dello 0,6% a livello mensile, a fronte di un consenso posto a +0,4%, mentre la variazione annuale è stata del 7,3%. A dispetto della buona crescita di febbraio, il dato di gennaio è stato invece pesantemente ritoccato al ribasso, passando ad un esiguo +0,1% dal precedentemente +1,2%.
In giornata, inoltre, sono stati resi noti gli attesi dati sul mercato del lavoro statunitense di marzo, visto in fase di consolidamento. L'economia degli Stati Uniti ha creato a marzo 192.000 posti di lavoro nei settori non agricoli, al di sotto dei 200.000 attesi dagli analisti e del dato rivisto di febbraio (197.000); nonostante i numeri siano sotto le attese, il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 6,7%, complice l’aumento della forza lavoro.
Sul MOT l’indicizzato BTPI-15ST26 3,1% segna la performance migliore, guadagnando l’1,07%; a seguire il BTP TF 3,75% ST24 EU, tra i più scambiati a tasso fisso, avanza dello 0,78%, mentre l’indicizzato BTPI TF 2,35% ST24 E è in progresso dello 0,76%. Il BTPI TF 1,70% ST18 E si posiziona in testa ai peggiori, cedendo lo 0,20%, mentre il BTPI-15ST14 2,15% e il BTP-1GN14 3,5% -0,03% perdono, rispettivamente, lo 0,05% lo 0,03%. Fra i titoli del debito corporate MOVIEMAX TF 8% DC19 è ancora in testa con il suo +14,58%, seguito da UBS LG14 CLASSICA FI (+2,02%); BARCLAYS SCUDO AP16 perde invece il 2,34% e IADB-98/18 RF il 2,09%.