Lo spread Btp/Bund tratta a 132,664 punti base, in leggero ribasso rispetto ai 134,849 della chiusura di ieri, dopo la pubblicazione del’indice Pmi manifatturiero di luglio relativo all’Eurozona che si è attestato a 52 punti, in calo rispetto ai 52,8 punti di giugno, ma ancora al di sopra del consenso e del preliminare che si attestano entrambi a quota 51,9 punti. Intanto le Borse europee, dopo una partenza in positivo, hanno rallentato, con il Dax che viaggia intorno alla parità. La volatilità sul mercato obbligazionario europeo dovrebbe comunque placarsi in attesa della riunione della BoE giovedì e della pubblicazione (venerdì) dei non farm payroll americani. Inoltre i titoli di Stato, soprattutto quelli italiani e spagnoli, potrebbero beneficiare dei risultati positivi degli stress test dell'Eba sugli istituti di credito europei. Visto il contesto favorevole quindi non si esclude un’ulteriore contrazione degli spread. L'indice Pmi odierno dimostra che la crescita del Vecchio Continente resta stabile, anche se debole e non omogenea tra i vari Paesi europei. Restano quindi ben presenti le pressioni sulla Bce affinché agisca con nuovi stimoli. Inoltre l'inflazione dell'Eurozona resta troppo bassa per tranquillizzare la Banca centrale europea e potrebbe convincere il presidente Mario Draghi ad aumentare le misure di stimolo nel corso dell'anno. Ci si aspetta quindi un ulteriore taglio del tasso sui depositi al -0,5% e verosimilmente anche un'estensione del programma di allentamento quantitativo. (riproduzione riservata)