Lo spread Btp/Bund continua a trattare a quota 126,782 punti base, poco mosso dopo la pubblicazione dei dati macroeconomici dell'Eurozona. I Pmi sono saliti rispetto ad aprile, battendo le attese e le stime preliminari, ma non possono essere motivo di entusiamo visto che la crescita l'economia del Vecchio Continente è tornata fiacca dopo lo slancio di inizio anno. Nel dettaglio il Pmi composito definitivo si è attestato a 53,1 punti, in lieve rialzo rispetto al dato di aprile a 53, al preliminare e al consenso a 52,9. L'indice relativo al settore dei servizi è inoltre risultato pari a 53,3 punti, al di sopra dei 53,1 del precedente, del preliminare e del consenso. Inoltre le vendite al dettaglio nell'Eurozona ad aprile sono rimaste invariate su base mensile e sono aumentate dell'1,4% a livello annuale (+0,3% m/m il consenso). Il dato relativo al mese di marzo, è stato rivisto leggermente al ribasso al -0,6% m/m e al +1,8% a/a (da -0,5% m/m e +2,1% a/a). I dati sul mercato del lavoro Usa di oggi pomeriggio sono stati decisamente deludenti rispetto al segnale di forza che ci si attendeva per un sereno rialzo dei tassi nel mese corrente. L'obbligazionario europeo è "sicuramente più immune" a eventuali sorprese dai numeri macro perché l'attività sui bond dell'area euro, soprattutto nella parte lunga della curva "è paralizzata" in attesa del referendum sulla Brexit. Avvicinandosi alla data del referendum, aumenterà la volatilità sull'obbligazionario Europeo. Ieri la Bce è rimasta ferma, il focus è sull'implementazione degli acquisti di titoli corporate che partiranno il prossimo 8 giugno e sul lancio della Tltro II. Il Consiglio non abbasserà la guardia ed è pronto a reagire a tutte le contingenze, tra le quali eventuali shock da Brexit. (riproduzione riservata)