Lo spread Btp/Bund tratta poco mosso a 135,337 punti base rispetto ai 134 di ieri. Il Ftse100 (+1,83%) ha superato la soglia psicologica dei 7.000 punti grazie al crollo della sterlina sui minimi dall’85 contro il dollaro. Il premier inglese, Theresa May, ha dichiarato l'intenzione di richiedere ufficialmente l'uscita della Gran Bretagna dall'Ue entro il primo trimestre del 2017 e questo ha inflitto una bastonata alla sterlina, anche se parzialmente mitigata dall'ottimo Pmi manifatturiero. La propensione al rischio sui mercati globali sembra quindi essere aumentata rispetto alla fine della scorsa settimana, ma la cautela continua ancora a fare da padrona e man mano che le aspettative di un rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed a dicembre diventeranno più salde (ora al 60%), è probabile che i rendimenti dei principali titoli di Stato salgano nel brevissimo termine. Nel frattempo, sul primario, il Tesoro italiano ha iniziato oggi l'emissione tramite sindacato di 5 mld di euro di nuovi Btp a 50 anni, con scadenza 1° marzo 2067. La guidance è stata fissata a 52 punti base sopra il tasso del titolo al 2047 e le richieste hanno superato i 16,5 mld di euro. Il bond è collocato attraverso un sindacato composto da Banca Imi, Bnp Paribas, Goldman Sachs, Hsbc France, JP Morgan Securities e Unicredit. Infine, sul fronte macroeconomico, ad agosto l'indice dei prezzi alla produzione industriale nell'area euro è sceso dello 0,2% su base mensile e del 2,1% a/a. A luglio, l'indicatore era invece salito dello 0,1% m/m e calato del 2,8% a/a. Il dato di agosto, su base annuale, è risultato in linea al consenso. (riproduzione riservata)