Lo spread ha avviato la seduta poco mosso e tratta a 132,957 punti base rispetto ai 132,08 della chiusura di ieri in attesa della riunione della Banca centrale europea di domani. Le tensioni in Turchia dopo il tentativo di golpe restano circoscritte all'interno del Paese. Non si osserva contagio su altri Paesi emergenti nè sui mercati, inoltre il focus è concentrato su una settimana intensa per le Banche centrali, con la riunione della Bce domani e quelle di Fed e BoJ il 27 e il 29, rispettivamente. Probabilmente l'Istituto di Francoforte manterrà la politica monetaria invariata adottando una retorica da colomba. Anche la Fed dovrebbe lasciare i tassi fermi a luglio ma, sulla base dell'evoluzione favorevole dei dati economici, potrebbe essere pronta a muovere i tassi a settembre. Al contrario, la BoJ dovrebbe annunciare nuovo stimolo già a luglio. Il referendum sulla Brexit ha monopolizzato l'attenzione del mercato di recente ma è improbabile che spinga già domani la Bce ad una mossa aggressiva. È più facile che questo si verifichi durante il meeting di settembre, quando Draghi avrà visibilità su un eventuale indebolimento dei dati economici. Nel frattempo, sul primario, la Germania ha collocato 3,386 mld di Bobl a 5 anni con un rendimento in calo dal -0,38% del primo giugno al nuovo minimo storico del -0,51%. È la prima volta che Berlino colloca i titoli quinquennali con un costo di finanziamento inferiore all'attuale tasso sui depositi fissato dalla Bce al -0,40%. Così come accaduto nell'asta precedente, il basso rendimento dei Bobl ha pesato sulla domanda. Le richieste si sono fermate a 3,486 mld, ben al di sotto dei 5 mld offerti, rendendo l'asta "tecnicamente scoperta". (riproduzione riservata)