Dal comunicato pubblicato nella giornata di giovedì al termine della conferenza stampa post-meeting del presidente Mario Draghi, la Bce conferma che acquisterà obbligazioni 'corporate' sia sul mercato primario sia sul secondario, nell'ambito degli 80 miliardi mensili del proprio programma di quantitative easing. Nello specifico gli acquisti sul mercato primario non riguarderanno strumenti di debito emessi da soggetti che già sono qualificati come appartenenti al settore pubblico. Gli acquisti, prosegue il comunicato, verranno effettuati da sei banche centrali nazionali, coordinate da Francoforte, tra cui Banca d'Italia; oltre ad essa le banche centrali di Belgio, Germania, Spagna, Francia e Finlandia, ognuna delle quali si sarà responsabile degli acquisiti relativi agli emittenti di una determinata parte della zona euro. Come da previsioni, la Bce ha deciso che i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,40%. Il tutto fino a quando non si sarà raggiunto l'obiettivo di inflazione del 2%. Sul primario Venerdì sarà invece la volta degli annunci dei quantitativi dei titoli a medio-lungo in asta il 28 aprile, la prima asta a medio-lungo dopo il collocamento a sorpresa del ventennale via sindacato,che verrà riaperto nelle aste di metà mese in rotazione con le scadenze a 15 e 30 anni.Lo spread Btp/Bund ha trattato poco mosso a 123,60 punti base rispetto ai 122,90 pb della chiusura di mercoledì. (riproduzione riservata)