Dopo la tempesta di venerdì è tornata un po’ di calma sui mercati obbligazionari europei, nonostante la soluzione alla questione greca sia ancora lontana. Come sottolineato dagli analisti, in una giornata priva di particolari spunti macroeconomici, il sentiment di mercato è apparso un po' più disteso senza però mostrare una chiara inversione di rotta. Il costo di finanziamento del Bund decennale si è attestato allo 0,07% e gli analisti ritengono che sia solo questione di tempo il raggiungimento di quota zero. Per quanto riguarda la periferia, i rendimenti hanno registrato leggere flessioni. Comportamento contrastato lungo la curva dei rendimenti italiani, con le scadenze più brevi in aumento ed il decennale a quota 1,45% alla chiusura, per uno spread a 139 punti base. I rendimenti ellenici restano invece su livelli molto alti: il biennale è al il 28,7% e il decennale sopra il 13.3%. Alcuni dubbi sulla situazione della Grecia sono stati sciolti dal vice presidente della Bce Vitor Constancio durante il rapporto annuale della Banca centrale al Parlamento europeo, tenutosi nel pomeriggio. Il numero due della Bce si è detto convinto che non si assisterà a una Grexit, poiché i Trattati europei non prevedono l’espulsione legale di un Paese membro. L’economista portoghese ha però aggiunto: "Non posso promettere che finanzieremo la Grecia qualunque sia la situazione”. Infine, sul primario, il Belgio ha collocato 2,803 mld di euro di Olo a 5 e 10 anni. Il rendimento del quinquennale è negativo (-0,056%), come accaduto anche alla Finlandia, alla Germania, all'Olanda e alla Francia. (riproduzione riservata)