Lo spread Btp/Bund ha archiviato la seduta poco mosso a 132,916 punti base rispetto ai 131,837 della chiusura di ieri, mentre le Borse europee hanno terminato le contrattazioni intorno alla parità dopo che i Pmi hanno mostrato un'ottima resistenza alle minacce della Brexit e del terrorismo, permettendo alla Bce di guadagnare tempo per valutare gli impatti dell'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea. L'Istituto di Francoforte è rimasto fermo ieri in quanto ai banchieri centrali servono prove del peggioramento dell'outlook economico post referendum sulla Brexit. Probabilmente ci sarà un'estensione di sei mesi del QE a settembre o a dicembre. Draghi ha bisogno di tempo per valutare le conseguenze del referendum sulla Brexit e colpisce come il numero uno dell'Istituto di Francoforte abbia mostrato maggiore enfasi rispetto al passato sulla prontezza della Banca ad agire. Sono possibili ulteriori allentamenti monetari nel corso dell'anno e la Bce potrebbe rinunciare alla regola in base alla quale può acquistare solo titoli di Stato con rendimento superiore al tasso sui depositi. Ulteriori misure rinviate all'autunno, dopo la pausa estiva. Riaffermando la volontà di mantenere i tassi di interesse su livelli contenuti ancora a lungo e l'impegno ad agire quando necessario, la Banca Centrale Europea ha preso tempo sia per osservare l'evoluzione dei dati economici e gli eventuali cambiamenti legati ai recenti avvenimenti geopolitici, sia per valutare l'efficacia delle misure attualmente in corso e quindi del proprio programma di acquisti. Si ritiene che nel lungo periodo le misure di politica monetaria non saranno sufficienti da sole a risolvere i problemi legati a crescita e debito senza riforme fiscali e strutturali. (riproduzione riservata)