Lo spread Btp/Bund, dopo un'apertura in lieve rialzo, ha archiviato la seduta vicino livelli di chiusura di martedì grazie alla stabilizzazione delle Borse e al recupero dei prezzi del petrolio. Il differenziale tra i decennali è pari a 116,9 punti base. Pochi gli spunti macroeconomici, la produzione industriale tedesca è calata a Febbraio dello 0,5% mensile, in controcorrente rispetto al consenso degli economisti che si aspettavano un calo più accentuato (-2%). Sul primario invece, in Italia si è conclusa oggi la fase retail del collocamento del Btp Italia. Il volume delle domande per il nono Btp Italia nel secondo giorno di collocamento dedicato agli investitori retail si è attestato a 1.420.584.000 euro. L'ammontare è stato in lieve calo rispetto agli 1,474 mld euro del secondo giorno dell'ottava emissione dello scorso anno. Nei primi due giorni le richieste hanno raggiunto quota 3,728 mld di euro contro i 4,851 mld circa di 12 mesi fa. Oggi il volume delle domande è stato pari a 478,63 milioni di euro. Il titolo a 8 anni dovrebbe quindi suscitare un maggiore interesse nell'asta dedicata agli istituzionali di domani in quanto è un ottimo strumento per parcheggiare liquidità. Infine la Germania ha collocato 3,235 mld di euro di Schatz a due anni ricevendo una solida domanda, con un rapporto di copertura a 1,8 e con il rendimento che è risalito dal minimo storico al -0,55% di un mese fa al -0,48%. Attiva anche la Grecia, che ha collocato 1,1375 mld di euro di Bill a 26 settimane nell'asta odierna. Il rendimento e il rapporto di copertura sono rimasti invariati rispetto alla precedente emissione del 2 marzo scorso, rispettivamente al 2,97% e a 1,3. (riproduzione riservata)