Lo spread Btp/Bund tratta in lieve calo a 129,513 punti base rispetto ai 132,916 della chiusura di venerdì, mentre le Borse europee hanno incrementato i guadagni, con il Dax che sale dello 0,96%, dopo che l'Ifo è sì sceso a luglio, ma meno di quanto si aspettasse il consenso. Nel dettaglio l'indice si è attestato a 108,3 punti a luglio, in calo dai 108,7 di giugno. Il dato ha comunque battuto le attese del consenso, con gli economisti che se lo aspettavano a quota 107,5. L'indicatore relativo alle condizioni attuali è salito a 114,7 punti mentre quello sulle aspettative è sceso a 102,2. L'indagine è stata condotta poco dopo il referendum sull'appartenenza del Regno Unito all'Unione europea e, per questo, offre una buona visione sulla prima reazione delle imprese tedesche al voto sulla Brexit. Tuttavia, questa reazione sembra moderata e non si può parlare di shock di incertezza. In sintesi, la Brexit potrebbe pesare sull'economia tedesca solo attraverso il canale delle esportazioni, a causa di una domanda più bassa di prodotti tedeschi da parte del Regno Unito. I numeri odierni dimostrano come Berlino non abbia accusato in maniera pesante l'impatto del referendum sulla Brexit, al contrario di quanto indicato dallo Zew. Le indicazioni che arrivano dall'indice Ifo di luglio sono positive per l'economia della Germania, nonostante i timori scaturiti dalla Brexit e dagli attacchi terroristici. Ora l'attenzione del mercato si sposterà sugli altri eventi market-mover della settimana, come le riunione della BoJ e della Fed, i dati sul Pil degli Usa e della Gran Bretagna e gli stress test dell'Eba. Nei prossimi mesi il contesto economico resterà caratterizzato da un'elevata incertezza, fattore di cui il mercato obbligazionario dovrebbe beneficiare. (riproduzione riservata)