Lo spread Btp/Bund e' tornato sopra quota 100 punti base e tratta ora a 102,829 pb, con massimo a 102,979 pb, dopo la conferenza stampa di Mario Draghi. Sul secondario si evidenzia il classico clima natalizio, che registra scambi piuttosto scarsi e rendimenti in rialzo. Sul mercato domina l’attesa del Fomc anche se una stretta monetaria è già prezzata. Secondo le attese il Fomc, che avrà inizio domani per terminare nella giornata di mercoledì, deciderà di alzare i tassi di interesse in quella che sarebbe la prima stretta monetaria in quasi 10 anni. Intanto il presidente della Bce, pur restando pronto ad agire ancora se necessario, ha affermato che l'Eurozona ora è più solida e che le misure aggiuntive adottate a dicembre dalla Banca riporteranno l'inflazione verso il target del 2%. Tuttavia l'Istituto di Francoforte può fare ben poco senza l'apporto costruttivo dei Governi dell'Eurozona che devono implementare, nella maniera più tempestiva possibile, le riforme strutturali. Nel frattempo, sul fronte macroeconomico, la produzione industriale nell'area euro ha battuto le attese, rimbalzando dello 0,6% su base mensile e dell'1,9% a livello annuale (+0,2% m/m il consenso). Sul mercato obbligazionario dell'Eurozona impattano driver contrastanti, sottolineano gli strategist di Unicredit, precisando che la debolezza dei prezzi del petrolio e anche dello yuan potrebbe sostenere i bond del Vecchio Continente, ma i dati macroeconomici arrivati dalla Cina nel fine settimana potrebbero allentare un po' le tensioni sui mercati. La produzione industriale cinese è infatti salita del 6,2% a/a e le vendite al dettaglio dell'11,2%. (riproduzione riservata)