Il trend degli spread periferici è tornato in fase di restringimento, sostenuto dal sentiment positivo sull'azionario e dalle discussioni sul possibile QE della Bce. Prosegue intanto il collocamento del Btp Italia.
Lo spread Btp/Bund è a 164 e il titolo a 10 anni paga il 3,17%, mentre il differenziale tra Spagna e Germania tratta a 162 pb e il Bono decennale rende il 3,15%.
"La correzione dei titoli periferici ha avuto vita breve", notano i fixed-income strategist di Credit Agricole, ricordando che ieri gli spread sono tornati a restringersi, "invertendo il trend di prese di profitto" iniziato alla fine della scorsa settimana. Il movimento potrebbe essere legato alla retorica del presidente dell'Eurotower Mario Draghi su possibili nuovi allentamenti, concludono gli esperti.
Anche per gli strategist di Royal Bank of Scotland il dibattito sul QE favorisce i differenziali della periferia, dato che "i maggiori beneficiari saranno proprio gli Stati periferici", come dimostra "la sovraperformance di Btp e Bonos di ieri rispettivamente di 7 pb e 6 pb nei confronti dei Bund". Per gli esperti, "i mercati continueranno a prezzare la probabilitá di nuovi allentamenti, sostenendo l'Europa periferica".
Rbs ricorda che l'Eurotower "resta riluttante a introdurre nuovi stimoli, ma continua a parlarne come una possibilitá per mantenere ottimista il mercato e limitare l'apprezzamento dell'euro". La banca spiega che "la Bce può evitare di ricorrere al bazooka in caso di un notevole aumento della crescita globale" e sottolinea che "anche in questo scenario la componente creditizia della periferia trarrebbe dei benefici". Di conseguenza l'istituto mantiene il target di medio periodo a 100 pb sia per il differenziale italiano che per quello spagnolo.
Unicredit si aspetta che gli spread continuino la fase di restringimento. "Un eventuale calo dello Zew in Germania e il deprezzamento dell'euro/usd non forniranno impulsi forti a sufficienza per far rompere la barriera dell'1,5% al rendimento dei bond tedeschi decennali", concludono gli esperti (ora 1,528%). In attesa dei dati, il future sul Bund con scadenza a giugno è stabile a 143,88.
Intanto l'attenzione continuerá a focalizzarsi sul collocamento di Btp Italia le cui richieste da parte degli investitori retail hanno superato i 6,7 mld euro nel 1* giorno di offerta, come da attese, afferma Unicredit. "Ulteriori buone notizie sono arrivate dal bollettino mensile di Bankitalia" dal quale è emerso che il controvalore del portafoglio di titoli di Stato del Paese detenuto dagli investitori esteri è salito di circa 30 mld euro a gennaio, concludono gli esperti.
MF Dow Jones News