Lo spread Btp/Bund è in allargamento, con massimo intraday a 141,948, ma nella seconda parte della mattinata è sceso e tratta ora a 134,428 punti. La giornata è iniziata con il caso Deutsche Bank che sta impattando su tutti i principali mercati in scia alle indiscrezioni di stampa in base alle quali alcuni hedge fund starebbero spostando i propri conti altrove, comportando un rapido calo dei tassi sui Treasury. Gli esperti puntualizzano che il clima di rinnovato flight to quality ha comportato un allargamento degli spread periferici in apertura. Il tema Opec, appare pertanto già archiviato. Gli operatori si stanno preparando ad iniziare un 4° trimestre ricco di spunti, tra cui spicca il denso calendario politico. L'avversione al rischio sta crescendo, alimentata dalle notizie negative su Deutsche Bank, e ciò dovrebbe essere di supporto per i Bund e per i titoli core. Per quanto riguarda invece i dati macro, l'inflazione nell'area euro a settembre, secondo la lettura preliminare, è cresciuta dello 0,4% a/a rispetto al +0,2% a/a di agosto, in linea alle attese del consenso. Quella core è invece salita dello 0,8% a/a, deludendo leggermente le attese (+0,9% a/a). Infine il tasso di disoccupazione è rimasto fermo al 10,1% ad agosto, leggermente peggio di quanto si aspettasse il consenso (10%). L'inflazione nell'Eurozona mostra una ripresa a settembre, ma il dato core ha comunque deluso le attese. L'indice dei prezzi al consumo dovrebbe continuare a riprendersi nei prossimi mesi, come anticipato dal presidente della Bce, Mario Draghi. Tuttavia, la crisi del settore finanziario potrebbe pesare sulla fiducia. Pertanto, se la crisi dovesse perdurare o addirittura peggiorare, anche le prospettive sull'inflazione potrebbero cambiare. (riproduzione riservata)