Giornata all’insegna della stabilita, per il secondario europeo, dove si sono registrati nella giornata di mercoledì volumi limitati negli scambi in vista delle vacanze pasquali. Con l’agenda macro scarna, il mercato ha continuato le analisi sui dati tedeschi e sul Pmi dell’Eurozona pubblicati nella giornata di martedì e sul loro messaggio costruttivo. Martedì il rendimento del Bund 10y è stato molto volatile per poi chiudere in parità rispetto alla chiusura di lunedì; questo secondo gli esperti può indicare come la domanda per i titoli tedeschi stia iniziando a perdere di vigore. Infatti l'asta tedesca di mercoledì è andata scoperta. Berlino ha collocato 810 mln di euro di Bund a 30 anni con il rendimento che e' sceso su un nuovo minimo storico allo 0,94% dall'1,18% di due mesi fa. Il basso costo di finanziamento ha allontanato gli investitori, con le domande che si sono fermate a 927 mln di euro a fronte del miliardo in offerta. Anche nei paesi periferici vi sono state delle operazioni sul primario; il Tesoro portoghese ha collocato 1 mld di euro di Ot, il target massimo previsto, con un buon riscontro in termini di interesse da parte degli investitori. In conclusione, vi è attesa per il collocamento italiano di giovedì. Il tesoro italiano collocherà infatti Ctz e Btpei; con le ipotesi di miglioramento della condizione economica e la maggiore espansione monetaria si ci aspetta una riduzione della remunerazione richiesta dagli investitori per detenere i titoli di debito di Roma. Il differenziale fra i rendimenti dei 10Y italiani e tedeschi si sono mossi nell’ambito del range già registrato nelle ultime due sedute. Nello specifico, lo spread ha chiuso la seduta in rialzo a 110 punti base rispetto ai 103,905 pb di martedì (riproduzione riservata)