Il mercato obbligazionario ha retto abbastanza bene l’urto dovuto al downgrade del rating italiano da parte di Standard & Poor's di venerdì. Lo spread tra Btp e Buon ha infatti subito un rialzo in mattinata, tornando ad un rendimento leggermente superiore al 2%, allontanandosi quindi dai minimi storici raggiunti settimana scorsa. Il differenziale si è attestato appena al di sotto dei 125 punti base, in una seduta caratterizzata da grandi volumi di cambio nonostante la festività. Secondo gli esperti la decisione dell’agenzia di rating non comporta l'uscita dei titoli italiani dai principali indici obbligazionari ed il mercato sembra aver interpretato così la notizia. In allargamento anche tutti gli altri spread periferici. Ora l’appuntamento principale in grado di orientare i mercati è previsto giovedì prossimo, quando la Bce offrirà alle banche la seconda tranche di fondi a lungo termine (Tltro).
In Germania è stato presentato il dato sulla produzione industriale di ottobre, con il dato che si è attestato a +0,2%, al di sotto delle attese ed ennesima prova della difficoltà di ripresa dell’economia europea. Ulteriori segnali di rallentamento arrivano da Cina e Giappone. (riproduzione riservata)