Dopo la pubblicazione delle minute dell’ultimo meeting della Bce, lo spread Btp/Bund è salito fino a 141,492 pb per poi stabilizzarsi intorno a 137 pb. Dopo la pubblicazione delle minute, il rendimento del Bund tedesco decennale è sceso al -0,048% dal -0,030%. Sul fronte delle emissioni, il Dipartimento del Tesoro della Francia ha collocato 7,499 mld euro di Oat in 3 sub-tranche: 10, 15 e 50 anni. I rendimenti dei titoli a 10 e 15 anni sono saliti, mentre è stato in netto calo il costo di finanziamento del 50ennale. Il Ministero del Tesoro della Spagna ha collocato 4,043 miliardi di euro di Bonos a 5, 10 e 21 anni e 752 mln di Bonosei a 5 anni. Il rendimento dei titoli a 5 anni è ai minimi (0,104%). Gli spread periferici dell'Eurozona attraversano un periodo delicato nel quarto trimestre per via dei rischi legati ad alcuni Paesi e di eventi che potrebbero modificare gli scenari. Le date da osservare saranno il 14/10, in cui Lisbona presenterà il budget alla Commissione UE, e il 21/10, quando Dbrs rivedrà la propria valutazione. Inoltre i Btp continueranno a sottoperformare contro i Bund per via delle incertezze legate al referendum costituzionale italiano del 4/12; nel breve lo spread Btp-Bund potrebbe arrivare anche fino a 160 pb. Bene invece i titoli spagnoli, che dovrebbero continuare ad avere prestazioni migliori tra i bond periferici. Nel frattempo, sul fronte macro, gli ordini al settore manifatturiero in Germania, in termini destagionalizzati, sono cresciuti dell'1% m/m e del 7,7% a/a ad agosto. Il dato ha battuto le attese (0,3% m/m). Gli ordini esteri sono scesi dello 0,2% m/m ma quelli domestici sono cresciuti del 2,6% m/m. Infine il dato di luglio è stato rivisto leggermente al rialzo dal +0,2% m/m al +0,3% m/m. (riproduzione riservata)