Lo spread Btp/Bund tratta poco mosso a 133,737 pb, in rialzo rispetto ai 132,5 di venerdì. Questa dovrebbe essere una settimana all’insegna del consolidamento sul mercato obbligazionario, ma sono da monitorare 2 fattori che potrebbero aumentare le pressioni sui rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona: l'inflazione della Gran Bretagna e il discorso di Mario Draghi di stasera. Comunque è improbabile che la Bce annunci nuove misure di stimolo nella riunione di giovedì, anzi una sempre più probabile estensione del QE oltre marzo 2017 verrà probabilmente resa nota a dicembre. Oggi è ripartito il Btp Italia, giunto alla 10° emissione. I primi 3 giorni sono riservati ai risparmiatori retail, mentre la mattinata del 20 ottobre è riservata agli investitori istituzionali. I Btp Italia avranno una durata pari a 8 anni e continueranno a presentare le stesse caratteristiche di quelli proposti a partire dal 2012, con il tasso cedolare annuo minimo garantito stato fissato allo 0,35%, in linea alle attese. Al momento le richieste da parte degli investitori ratail si attestano a circa 800 milioni di euro. Il nuovo Btp, considerando i circa 6 mesi di scadenza in più rispetto a quello ad aprile 2024, dovrebbe rendere circa lo 0,1% in più. Considerando poi che la cedola sarà dello 0,35% e non dello 0,40%, va considerato un adeguamento di prezzo equivalente allo 0,05% in meno di cedola che si riceve ogni anno. Tenuto conto di questi 2 elementi, affinché il nuovo Btp Italia sia conveniente dovrà avere un prezzo di sottoscrizione inferiore di 1,10 punti rispetto al vecchio Btp Italia al 2024. (riproduzione riservata)