Lo spread Btp/Bund tratta poco mosso a 122,395 punti base rispetto ai 122,117 della chiusura di venerdì scorso, dopo la pubblicazione del Pmi composito dell'Eurozona che è sceso ad agosto sui minimi da 19 mesi. La seduta odierna sul mercato obbligazionario dovrebbe essere tranquilla data la chiusura di Wall Street per festività, con l'attenzione degli investitori che si sposta sulla riunione della Bce di giovedì. Un'estensione del QE oltre marzo 2017 è ampiamente attesa, ma la tempistica dell'annuncio è complicata. Probabilmente la Bce aspetterà oltre settembre, ma la retorica di Mario Draghi dovrebbe essere abbastanza colomba da evitare pressioni significative sugli spread della periferia dell'Eurozona. Gli sviluppi dei mesi estivi, anche se non drammatici, giustificano revisioni verso il basso allo scenario macro della Bce di crescita e inflazione rispetto a giugno. Il quadro di fondo e l'elevato grado di incertezza politica dovrebbero spingere il Consiglio a estendere la durata del programma di acquisto titoli almeno fino a giugno 2017. Infine interventi sui tassi sono poco probabili, anche per le crescenti resistenze che si stanno manifestando nel sistema finanziario. È molto probabile quindi che la Bce apporti un aggiustamento al programma di QE al meeting di giovedì, mentre è improbabile un taglio dei tassi; infatti, un aggiustamento del Qe servirebbe a evitare di esaurire i bond che possono essere acquistati in base alle condizioni attuali. Nonostante la Bce abbia indicato che i tassi di interesse possono scendere ulteriormente, ci sono chiaramente preoccupazioni riguardo all'impatto di tassi bassi o negativi sulle banche dell'Eurozona. (riproduzione riservata)