Lo spread Btp/Bund tratta poco mosso a 120,202 pb dopo la pubblicazione del Pil del 2° trimestre dell'Eurozona che è stato confermato in crescita (+0,3% t/t e +1,6% a/a, in linea al consenso). Il Pil del 1° trimestre è stato però rivisto al ribasso da +0,6% t/t a +0,5% t/t. Il contributo della domanda domestica è diminuito dallo 0,5% allo 0,2%, visto che la crescita dei consumi è rallentata allo 0,2% t/t dallo 0,6% t/t. Nel frattempo l'andamento positivo delle Borse asiatiche e il rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato nipponici dovrebbero contribuire a creare un contesto di moderata propensione al rischio. Tuttavia è improbabile che il calendario macroeconomico leggero di oggi fornisca una direzione precisa al mercato obbligazionario, anche perché il focus degli investitori è sulla riunione della Bce di giovedì. Le attese sulla riunione della Bce di giovedì non sono però particolarmente aggressive: in pochi si attendono un ulteriore taglio del tasso sui depositi e un incremento degli acquisti di bonds. Un'estensione della scadenza del QE oltre marzo 2017 ottiene invece maggiori consensi. Tornando a oggi, gli ordini al settore manifatturiero in Germania sono cresciuti dello 0,2% m/m a luglio mentre sono scesi del 6,3% a/a. Il dato si è rivelato inferiore alle attese (+0,5% m/m). Gli ordini esteri sono saliti del 2,5% m/m ma quelli domestici sono calati del 3% m/m. Per quanto riguarda l'obbligazionario, domani il Ministero dell'Economia e delle Finanze italiano effettuerà un'operazione di concambio. Sarà offerto un titolo in emissione a fronte di un massimo di 5 bond in riacquisto. L'importo nominale collocato non potrà eccedere i 2 mld di euro. (riproduzione riservata)