Lo spread Btp/Bund tratta poco mosso a 134,296 punti base rispetto ai 135,174 della chiusura di ieri. Sul fronte macroeconomico il tasso di inflazione in Gran Bretagna è salito dello 0,2% m/m a settembre, leggermente al di sopra delle attese del consenso (+0,1% m/m). In termini annuali l'indice dei prezzi al consumo è invece aumentato dell'1% a/a (consenso a +0,9% a/a). L'attenzione degli investitori si è focalizzata sull'inflazione Usa pubblicata alle 14:30. Ieri il Ftse Mib ha sovraperformato le altre Borse europee, chiudendo in rialzo dello 0,23% grazie alla buona performance del comparto bancario. Tuttavia lo spread si è mosso in direzione opposta, allargandosi. Presumibilmente il differenziale sta risentendo dell'andamento non proprio esaltante dei sondaggi sul referendum costituzionale. Una vittoria del sì al referendum è il risultato auspicato dalla maggior parte degli investitori. L'Italia ha cambiato 70 governi in 70 anni; un sistema politico più efficiente sarebbe positivo per l'ItaliaTuttavia la vittoria del no, contrariamente al caso Brexit, significherebbe solo mantenere lo status quo; le elezioni anticipate sono molto improbabili e, nel caso in cui Renzi si dimettesse, verrebbe nominato un Governo tecnico che resterebbe in carica fino alle prossime elezioni in programma nel 2018. Prosegue ancora a rilento il collocamento del Btp Italia agli investitori retail. Ieri partenza fiacca: il volume delle domande si è attestato a poco più di 1. 2 mld di euro. L'ammontare è risultato in calo rispetto ai 2,3 della 9°emissione dello scorso aprile. Oggi le richieste sono ancora sotto ancora sotto i 500 mln di euro. (riproduzione riservata)