Oggi i mercati europei hanno faticato a trovare una direzione precisa, in mancanza di dati macro rilevanti e in attesa dei numeri sulla produzione industriale dell’Eurozona. Attenzione quindi focalizzata sulla Cina dove l’inflazione è rimasta stabile a ottobre su base mensile; l'indice dei prezzi al consumo è salito dell’1,6% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
In calo la produzione industriale italiana: a settembre l’indice destagionalizzato calcolato dall’Istat è diminuito dello 0,9% rispetto ad agosto. Nella media dei primi nove mesi dell’anno la produzione è scesa dello 0,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La Banca centrale europea ha annunciato di aver comprato 2,6 miliardi di euro di covered bond nella zona euro nella scorsa settimana, dato in calo rispetto al settimanale precedente (3,075 miliardi di euro).
Secondo alcuni fixed-income strategist, il comparto governativo dovrebbe continuare a focalizzarsi sull'espansione del bilancio della Bce, favorendo i bond europei. Quindi gli spread tra titoli core e periferici avranno spazio per restringersi ulteriormente, a meno di dati macroeconomici fortemente deludenti nei prossimi giorni. Il differenziale italiano a 10 anni è stabile a 153 punti base, con rendimento al 2,34%, mentre quello spagnolo è in leggero ribasso a quota 130 punti per un rendimento del 2,13%. (riproduzione riservata)