Giornata difficile per il mercato obbligazionario: le notizie sulle elezioni anticipate in Grecia (pesantissimo tonfo della borsa di Atene) hanno portato scompiglio. Lo spread italiano e' in allargamento, ed è tornato al di sopra di quota 132 punti base, complice la discesa del costo di finanziamento del Bund decennale (allo 0,7%) in scia alla generale avversione al rischio sui mercati. Sale anche il rendimento del Btp, attestatosi al di sopra del 2%, in una giornata caratterizzata dall’innalzamento di tutta la Yield Curve dei titoli italiani. Come hanno sottolineato gli esperti, in una seduta caratterizzata da forte volatilità, sono soprattutto gli spread dei paesi periferici ad essere maggiormente sotto pressione, con il rendimento del decennale di Atene che è tornato al di sopra dell’8%, sui massimi da una settimana.
Sul fronte macroeconomico, i dati sull’economia tedesca mostrano un calo delle esportazioni (-0,5%) e delle importazioni (-3,1%) nel mese di ottobre, con un miglioramento della bilancia commerciale da 18,6 a 20,6 miliardi di euro. I dati sono in netto miglioramento rispetto a settembre, ma le previsioni non sono positive per i prossimi mesi. Il deficit di bilancio commerciale della Francia è diminuito a 4,6 mld euro a ottobre dopo i 4,7 mld registrati a settembre. La produzione manifatturiera della Gran Bretagna a ottobre è scesa dello 0,7% su base mensile (consenso a +0,2%) si attesta all’1,7% a livello annuale (+3,2% il consenso). La produzione industriale è invece scesa dello 0,1% a livello mensile. (riproduzione riservata)