I più importanti dati macro giornalieri arrivano dagli Usa: i nuovi posti di lavoro nei settori non agricoli di ottobre hanno registrato un aumento di 214.000 unità (consenso a 230.000), il tasso di disoccupazione di ottobre è stato pari al 5,8% (5,9% consenso) e la retribuzione media oraria di ottobre è aumentata di 0,03 usd, portandosi a 24,57 usd. Nonostante i dati contrastanti, gli esperti affermano che i dati non sono tali da far temere un rialzo dei tassi anticipato da parte della Fed. A livello europeo sono stati invece presentate le stime della produzione industriale: in Germania aumento dell1,4% a settembre, dopo il calo netto registrato nel mese di agosto (-3,1%) . La produzione del settore manifatturiero è cresciuta dell’1,7%, quella energetica del 2,4% mentre la produzione nel settore delle costruzioni è calata dell'1,2%. La produzione industriale in Francia è rimasta invariata a livello mensile a settembre, superando il -0,3% m/m previsto dagli economisti. La produzione spagnola, in termini destagionalizzati, è invece salita dello 0,5% a livello mensile, dopo il dato invariato di agosto. Nessuna asta rilevante è stata effettuata nella giornata odierna.
Gli spread periferici non hanno subito grandi variazioni: i benefici derivanti dalle parole di ieri di Draghi hanno retto del tutto l’urto della brutta giornata dei listini azionari. Dopo una mattinata nervosa ma stabile, lo spread Btp/Bund si è attestato a 155 punti base, con rendimento al 2,39%. Il corrispettivo spagnolo è a quota 133. (riproduzione riservata)