Giornata nervosa per il mercato obbligazionario europeo, dove regna la cautela in attesa del meeting della Bce di giovedì. I rendimenti dei titoli decennali si sono attestati in prossimità dei minimi storici e prosegue il restringimento degli spread periferici. Secondo gli analisti: “I mercati obbligazionari restano dominati dalle attese per eventuali interventi della Bce”. In un contesto di fragili aspettative sull’inflazione e di dati macro contrastanti, non ha convinto il quadro di acquisti dell’Eurotower: l’ammontare settimanale di covered bond è stato notevole, ma quello di Abs (pari a 368 mln euro) è stato inferiore alle attese degli esperti. Per raggiungere il target di 1,000 mld di euro di espansione del bilancio pianificato dalla Banca centrale europea, l'attuale programma di acquisto asset deve essere ampliato includendo sia corporate bond che titoli sovrani in breve tempo.
L'indice dei prezzi alla produzione industriale nell'area euro è diminuito dello 0,4% su base mensile e dell'1,3% su base annuale. Il brusco calo del comparto energetico ha influenzato il dato, che è risultato a al di sotto delle attese degli analisti. Negli USA, l'indice Redbook che ha segnato un calo dello 0,6% nel mese di novembre. Dichiarazioni importanti sono arrivate da Janet Yellen e Stanley Fischer, rispettivamente presidente e vice presidente della Fed. Entrambi hanno evidenziato l'impatto positivo che avrà la riduzione del prezzo del greggio sui consumi e che si sta avvicinando il momento per l’inizio della guidance sui tassi. (riproduzione riservata)