Lo spread Btp/Bund tratta ora a 173,5 bps, arrivando a toccare livelli sopra ai 175 bps dopo le aste Btp che hanno evidenziato difficoltà per il Tesoro per quanto riguarda la parte a lungo termine. Influisce anche l'attesa per l’outlook di Standard & Poor's sul rating italiano e i timori sul referendum del 4 dicembre prossimo. Nelle aste Btp odierne il Tesoro italiano ha collocato 2,75 mld euro di titoli triennali allo 0,3% (ai massimi da luglio 2015), 2,25 mld di Btp a 7 anni all'1,37% (massimi da settembre 2015), 605 mln di euro di bond al 2040 al 3,05% e 1,312 mld di Btp al 2047 al 3,14% (massimo da luglio 2015). La domanda però non è stata soddisfacente per la parte a lungo termine, non riuscendo infatti a collocare l’intero ammontare del titolo a 30 anni. L'irripidimento della curva dei tassi si è riflesso nelle aste odierne, insieme alla probabilità che l’agenzia di rating S&P riveda l'outlook sul rating BBB- dell'Italia, da stabile a negativo, nella revisione odierna, conseguentemente ad un eventuale "NO" nel referendum costituzionale italiano. Sul fronte valutario, impennata della Sterlina e ulteriore rafforzamento del Dollaro sull’Euro, proiettandosi verso la miglior performance settimanale da un anno a questa parte. Forte volatilità invece sul mercato delle materie prime, con l’oro ai minimi da 4 settimane e il rame in forte ascesa in mattinata (+5,5%) ma ora in territorio negativo, correggendo violentemente in seduta e scambiando ora a -1,40%. Male anche il Petrolio Greggio nel giorno in cui l’Opec ha annunciato un incremento della produzione che raggiungerà un altro massimo record nonostante il progetto di ridurre l’offerta, il che porta il presagio di un ulteriore eccesso previsto per l’anno prossimo. (riproduzione riservata)